Cos'è
Dal teatro al cinema e ritorno: il testo di Peter Shaffer, portato al successo dal film di Miloš Forman, approda nuovamente sul palcoscenico dell’Elfo. La storia (o meglio la leggenda) è nota: Antonio Salieri, maturo e affermato musicista, avvelena per invidia il giovane genio Mozart.
«D’ora in poi – rivendica – quando gli uomini pronunceranno con amore il suo nome, pronunceranno anche il mio con odio!».
Uno spettacolo dalla temperatura contemporanea e dalla leggerezza mozartiana, dove «ogni elemento concorre a creare ciò che deve essere una regia.
Un incanto che pare naturale, che rapisce lo spettatore e lo porta nell’azione senza che questi se ne accorga».
Un sogno tragicomico che assume i contorni allucinati di un incubo, travolgendo inesorabilmente tutti i personaggi.
Musicisti, cantanti, nobili e dignitari della corte di Giuseppe II vestono i sontuosi costumi di Antonio Marras facendoci rivivere un Settecento immaginario e provocante.
Una compagnia dai ritmi perfetti, protagonisti l’indimenticabile Ferdinando Bruni/Salieri, che trasforma in un istante corpo e voce dalla vecchiaia alla giovinezza e l’eccellente Daniele Fedeli nei panni di Mozart, sfrontatamente animato dal genio.
di Peter Shaffer
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con Ferdinando Bruni, Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Michele Di Giacomo, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca
traduzione Ferdinando Bruni
costumi Antonio Marras